mercoledì 20 febbraio 2008

TESTIMONI DEL 18 FEBBRAIO (LUCA NESTI)

Luca Nesti, carabinieri presso il comando di Erba. Dà il consenso alle riprese televisive.

La notte tra l’11 e il 12 dicembre, dopo le 2, quando siamo entrati Rosa ci ha detto che Olindo dormiva. Ma secondo me non dormiva. Olindo aveva gli occhi arrossati e sbarrati, non mi guardava in faccia, guardava un punto fisso. Chiedemmo dove erano stati nelle ore precedenti. Rosa Bazzi mi recuperò subito uno scontrino di una cena da Mc Donalds. Io non lo chiesi, ma lo esibì lei spontaneamente. La loro auto era in piazza Mercato. Ci siamo andati con Olindo. Dalla parte del passeggero è salito il mio collega. In mattinata, in caserma a Erba, la perquisizione è stata fatta dall’appuntato Moschella, che però non ha firmato il verbale, non mi ricordo perché. La cosa strana, negli attimi subito dopo la strage, era l’assenza completa di curiosità dei Romano per quanto accaduto. Tutti erano impauriti e ci chiedevano mille cose. Loro non ci hanno mai fatto domande circa cosa potesse essere successo. Una volta giunti in caserma, ricordo di aver visto un cerotto sul dito della Bazzi, ancora sanguinante. Olindo aveva un paio di ecchimosi, una sulla mano e una sull’avambraccio. Io all’interno della palazzina quella sera non sono mai entrato.


Avv. Pacia
Lei ha dichiarato che avete suonato due volte fino a che Rosa in pigiama si è affacciata e ha fatto entrare.
LN: Confermo.

P: Come fa a dire che Olindo non dormiva?
LN: È stata una mia impressione. Non aveva l’aria di uno che viene destato dal sonno.

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